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Il Museo Archeologico di Napoli ospita la quinta e ultima tappa di Art & Science Across Italy, progetto di alternanza scuola-lavoro organizzato dall’INFN, dal CERN e dal network Europeo CREATIONS, che ha coinvolto oltre 100 classi e circa 3000 studenti in tutta Italia. Al Mann dal 14 al 26 marzo saranno esposte 172 composizioni artistiche realizzate dagli studenti di 16 licei di Napoli che sono sfidati in una competizione artistica ispirata alla fisica delle particelle. Le 10 migliori accederanno alla finale nazionale, in programma dal 5 al 24 aprile sempre al MANN di Napoli, in cui una giuria internazionale selezionerà 24 studenti vincitori che avranno la possibilità di partecipare ad un master estivo al CERN sul tema arte e scienza e le cui opere saranno esposte all’interno della mostra itinerante “I colori del Bosone di Higgs”.

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Prossimi appuntamenti con Art & Science Across Italy 5 aprile-inaugurazione mostra “I colori del bosone di Higgs.Percorsi tra arte e scienza”

6 aprile ore 15.00, Teatro Diana: cerimonia di premiazione degli studenti vincitori

6 aprile ore 17.00, Teatro Diana: conferenza spettacolo “DI ARTE E DI SCIENZA. L’universo tra creatività e conoscenza” (ingresso gratuito a esaurimento posti).

 

Le tappe + MILANO + VENEZIA + PADOVA + FIRENZA + NAPOLI 


Parte da Milano “Art & Science across Italy”

Apre al pubblico martedì 11 aprile al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano la mostra “I colori del Bosone di Higgs”, con le opere prodotte dagli studenti delle scuole superiori di Milano coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro “Art & Science across Italy” del network CREATIONS di Horizon2020 organizzato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dal CERN di Ginevra. Una trentina di opere esposte grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia insieme a una quindicina di opere della collezione artistica del CERN denominata art@CMS e ispirata alla ricerca che si svolge in questo grande laboratorio di fisica delle particelle. Art & Science Across Italy, è un progetto di alternanza scuola-lavoro, rivolto agli studenti del terzo e quarto anno dei Licei classici, artistici e scientifici, organizzato in tre fasi: un primo momento di formazione con seminari e incontri tra studenti e ricercatori presso le scuole, i laboratori dell’INFN e dell’Università, e visite guidate dei Musei cittadini di scienza e d'arte; una seconda fase durante la quale gruppi di tre studenti progettano e realizzano una composizione artistica su uno dei temi scientifici affrontati, con il supporto dei ricercatori dell'INFN, dell'Università e dell'Accademia delle Belle Arti; e il momento conclusivo in cui gli studenti organizzano una vera e propria mostra delle loro opere, assieme alla collezione artistica del CERN art@CMS.

“Le nostre istituzioni, Università ed Enti di Ricerca, hanno un ruolo chiave nella formazione delle future generazioni di ricercatori, ma anche di artisti o professionisti in qualsiasi altro ambito”, commenta Fernando Ferroni, presidente dell'INFN. “Siamo anche consapevoli di quanto sia importante raggiungere i giovani già a scuola e crediamo che questi progetti siano degli strumenti efficaci, perché hanno la capacità di favorire lo sviluppo della curiosità, della creatività, e di appassionare e coinvolgere: siamo quindi felici di farci promotori di queste iniziative e poter dare il nostro contributo alla formazione dei nostri giovani, fin dalla scuola”, conclude Ferroni.

“Quando proponemmo questo progetto all’INFN, al network CREATIONS e al CERN – racconta Pierluigi Paolucci, responsabile nazionale del progetto – pensammo, ottimisticamente, di raggiungere un massimo di settecento studenti, ma dopo i primi seminari a Milano, osservando lo sguardo affascinato, entusiasta e divertito dei tantissimi studenti accorsi, capimmo di aver trovato il modo giusto per avvicinare i ragazzi al mondo della scienza e della creatività”. “Siamo arrivati oggi a circa 3000 studenti e le tante domande, la sfrenata curiosità dimostrata durante le visite ai laboratori e ai musei, e le prime composizioni artistiche realizzate nei licei milanesi confermano la validità della divulgazione scientifica fatta in modo tale che i ragazzi siano parte attiva della loro formazione”, conclude Paolucci.

Il progetto conta la partecipazione di 105 classi per un totale di 2750 studenti. Dopo la tappa milanese, proseguirà il suo viaggio attraverso l’Italia, toccando le città di Firenze, Padova e Venezia. Art & Science Across Italy si concluderà a Napoli ad aprile 2018 con una cerimonia di premiazione dei vincitori e l'allestimento di una mostra, dove saranno esposte tutte le composizioni artistiche realizzate. Le migliori 8 composizioni saranno selezionate da una giuria internazionale, e i rispettivi 24 vincitori riceveranno una borsa di studio per partecipare a un master al CERN di Ginevra nell'estate 2018.

maxxi gravity 2017Conceived and implemented by MAXXI, INFN and ASI

Open until 29 April 2017 at the MAXXI museum in Rome

It is not wrong to consider the exhibition Gravity. Imagining the Universe after Einstein as an unexpected side effect of the recent discovery of gravitational waves. A discovery which, in addition to constituting a historic scientific result, has had such global repercussions as to also capture and focus the attention of artists, intellectuals and the world of culture in general on our ability to know the cosmos. Gravity effectively accepts the challenge of creating dialogue between contemporary art and science on this issue: a dialogue whose outcome is by no means to be taken for granted. The exhibition is divided into three thematic areas - Spacetime, Crises and Boundaries - that have at the centre as many crucial stages of the theoretical vision developed by Albert Einstein, father of the Theory of Relativity that led the German physicist, among other things, to predict the existence of gravitational waves a century before their discovery. More generally, Einstein's theory revolutionised our vision of the universe, rethinking the categories of space and time and providing us with powerful new tools to describe cosmic phenomena, as well as fundamental particle physics. And it is this radical change in our perspective on the world which dialogues in the exhibition with the visions of a number of important contemporary artists. The almost dark space of the exhibition is pervaded by the sounds of the Cosmic Concert of the Spanish artist Thomas Saraceno, which derive from a 'sonification' of digital signals, generated by very different phenomena and on incommensurable cosmic scales. The data, transformed into sounds, is generated, for example, by the 'noises' of deep space and the imperceptible vibrations made by a spider on a large spider's web; by the steps of the visitors in the exhibition and by the imperceptible deformations produced in the gravitational antennas by the fusion of two black holes; or by the signals of the KM3Net submarine. experiment, able to detect the passage of cosmic neutrinos, but also to record the ultrasounds emitted by dolphins and sperm whales. The sounds of Saraceno create harmonies and dissonances, alluding to the inextricable network of actions and reactions, which regulates natural phenomena, interrelating - with a poetic vision - cosmic scales with the microscopic tremors of a spider. Perfectly integrated in this work is the model, a thousand times smaller, of the Virgo gravitational interferometer, near Cascina, capable of capturing and detecting in real time all the acoustic and mechanical vibrations of the Cosmic Concert, which thus become a perceptible metaphor of gravitational waves. The scientific story and the artistic suggestion are intertwined in the same way in the Horn work by the French artist Laurent Grasso: a reproduction, almost full-scale, of the radio telescope, with which Arno Penzias and Robert Wilson, in the mid-1960s, detected microwave cosmic background radiation. The antenna of Penzias and Wilson, surrounded by the echoes of a forest, becomes a mysterious object, which makes us reflect on our ability to listen to nature and the cosmos, and to decipher the most remote signals. The aesthetic fascination of works of art is balanced by the equally powerful visual impact of a number of original scientific findings, such as the original mirror of the VIRGO gravitational wave interferometer or the antenna of the Cassini-Huyghens probe, orbiting for ten years around the planet Saturn. Yet another element is constituted by the interactive installations, curated by INFN, which allow us to play with dark matter or to curve spacetime, letting us approach the ideas and discoveries of contemporary research in a playful way. And thus in Gravity, art and science meet, in an apparently natural way, recognising themselves in the same attitude to listen and scrutinise the cosmos and encouraging us to constantly rethink and change the perspective with which we look at the world.

uomo virtualeMarch – June 2017, Palazzo Blu, Pisa

A new immersive exhibition dedicated to the exploration of the body through technologies born form fundamental physics and nowadays used daily in medicine to investigate, understand and cure.

by the National Institute for Nuclear Physics and Palazzo Blu in collaboration with the University of Pisa, “La Nuova Limonata” association, CNR of Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore S. Anna, IRCSS Stella Maris.

Exhibition and school visits: Palazzo Blu - +39. (0)50 220 46 50 e-mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Scientific Project Information: INFN Communications Office -  +39. (0)6 6868162 -  e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

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