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Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
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Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

racconto cosmico web streamingRelatività. Non poteva essere che questo il tema del Festival delle Scienze di Roma, evento prodotto da Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice. Idee per la cultura, che si terrà all’Auditorium Parco della Musica, dal 20 al 22 maggio 2016. Abbiamo, infatti, appena festeggiato i 100 anni della Relatività Generale di Albert Einstein. E lo abbiamo fatto nel migliore dei modi, con la scoperta del secolo realizzata dalle collaborazioni LIGO e VIRGO: l’11 febbraio scorso, infatti, è stata annunciata la prima osservazione diretta delle onde gravitazionali, tassello mancante alla verifica sperimentale della teoria. L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN, che ha reso l’Italia protagonista di questa storica impresa grazie i propri ricercatori impegnati da più di quarant’anni nella caccia alle onde gravitazionali, ora con l’esperimento VIRGO, parteciperà al Festival con iniziative dedicate a questo affascinate argomento della fisica, ma non solo.
Sarà compito di Fernando Ferroni, presidente dell’INFN e professore a La Sapienza Università di Roma, Viviana Fafone, ricercatrice INFN di VIRGO e professore a Roma Tor Vergata, e Antonio Masiero, vicepresidente dell’INFN e professore di fisica teorica all’Università di Padova, accompagnare gli spettatori attraverso i concetti di spazio, materia e gravità durante il Racconto Cosmico, in scena sabato 21, alle ore 21, in sala Sinopoli. Il Racconto Cosmico è una conferenza-spettacolo che, intrecciando dialogo, narrazione per immagini, voci e musica, accompagna il pubblico alla scoperta di alcuni dei più affascinanti misteri della fisica contemporanea. Guidati dal brio di Patrizio Roversi, e accompagnati dai disegni animati di Luca Ralli e dal pianoforte di Umberto Petrin, i dialoghi tra i fisici, ripercorrono l’intera evoluzione dell’universo, portando il pubblico a esplorare le frontiere stesse delle nostre conoscenze. Sono tra i protagonisti del racconto: l’origine e l’evoluzione dell’universo, la sua struttura fatta di oggetti visibili e invisibili, la materia oscura e le altissime energie delle particelle accelerate nei grandi acceleratori, la relatività di Einstein e le onde gravitazionali, fino alla straordinaria finestra dell’astronomia gravitazionale, aperta sull’universo dai recenti risultati sulla loro rivelazione.
Con l’installazione interattiva Surf Gravitazionale, invece, allestita nel Sound Corner del Foyer Petrassi, il visitatore potrà immergersi virtualmente nello spaziotempo, uno dei concetti della teoria einsteiniana della Relatività. Ossia quel “tessuto” quadridimensionale che pervade il nostro universo e che viene deformato dalle masse e perturbato dal loro movimento, producendo appunto le onde gravitazionali.
A raccontare poi la storica scoperta sarà uno dei suoi principali protagonisti, Fulvio Ricci, ricercatore INFN e professore a La Sapienza Università di Roma, a capo dell’intera collaborazione internazionale VIRGO, che assieme ai colleghi di LIGO ha portato a compimento questa straordinaria impresa scientifica. Ad affiancarlo nel racconto, domenica 22, alle ore 15.00, in sala Petrassi, il fisico Sathyaprakash Bangalore, professore alla Cardiff University e scienziato della collaborazione LIGO. Sabato 21 alle 10.30 in sala Petrassi, Vincenzo Barone, ricercatore INFN e professore all’Università del Piemonte Orientale, terrà poi la lectio magistralis Un cruciverba ben congegnato. Einstein e le simmetrie della natura. Fu proprio Einstein a inaugurare, con la relatività, la visione del mondo fisico fondata sui principi di simmetria. Ma che cosa sono di preciso le simmetrie fisiche? Che relazione hanno con le simmetrie che ci sono più familiari? E, soprattutto, perché sono così importanti? La conferenza risponderà a queste domande, mostrando come il concetto di simmetria, emerso abbastanza tardi nel discorso scientifico, abbia finito per assumere un ruolo centrale nella fisica contemporanea.
Ma non solo Relatività e onde gravitazionali al Festival. Anche la materia oscura, uno dei prossimi traguardi che i fisici sperano di agguantare negli anni a venire, avrà il suo momento con la conferenza La ricerca della materia oscura, venerdì 20, alle 17.30, in sala Petrassi. Gli studi di frontiera in questo settore saranno raccontati da Elena Aprile, professore alla Columbia University, a capo dell’esperimento Xenon, inaugurato lo scorso novembre ai Laboratori INFN del Gran Sasso, i più grandi laboratori sotterranei al mondo dedicati alla fisica astroparticellare e al top a livello mondiale nella ricerca di materia oscura e nello studio dei neutrini.

Per il programma e i biglietti www.auditorium.com


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