MEET LHC AL FESTIVAL DELL'ASTRONOMIA E DELL'ESPLORAZIONE

Sotto il cielo stellato del Festival dell'Astronomia e dell'Esplorazione, la bellissima piazzetta Palombo di Campobasso è il fulcro della narrazione di una storia davvero appassionante: quella del contributo che il nostro Paese con l'INFN ha dato al CERN di Ginevra. Tutto è ben scandito e illustrato dall'installazione Meet Lhc. 60 anni di Italia al CERN dell'INFN, che è in mostra fino al 22 aprile al centro della splendida piazza campobassana. Sta destando la curiosità dei passanti e attirando gli appassionati di fisica questa specie di scultura d'arte contemporanea con la quale, attraverso una mostra itinerante, l'INFN, celebra 60 anni di collaborazione dell’Italia con il CERN, il più grande laboratorio di fisica delle particelle del mondo. Attraverso un percorso fotografico, l'installazione racconta la storia del laboratorio nei pressi di Ginevra, evidenziando il contributo che l’Italia, grazie all’INFN, ha fornito per il raggiungimento dei suoi successi. Tra gli oggetti esposti un componente originale del superacceleratore LHC, riacceso domenica 5 aprile, dopo due anni di stop per i lavori di consolidamento che ne hanno potenziato le prestazioni, ora quasi raddoppiate. Al centro della piazza si parlerà di tutto questo, alla presenza di esperti e appassionati. Sarà, infatti, Francesco Conventi, ricercatore della sezione INFN di Napoli e all'Università Parthenope, a raccontare venrdì 10 aprile la grande avventura dell'Italia al CERN e a la lunga caccia al bosone di Higgs. Mentre giovedì 30 aprile Pasquale Di Nezza, ricercatore dei Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN, spiegherà al pubblico come i fisici riescono a esplorare la materia per mezzo degli acceleratori di particelle.

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