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emilio gattiÈ recentemente scomparso Emilio Gatti (Torino, 18 marzo 1922 – Milano, 9 luglio 2016), professore emerito del Politecnico di Milano e luminare di elettronica nucleare, i cui lavori sono alla base di tante realizzazioni odierne nel campo della fisica nucleare e delle alte energie e della applicazioni tecnologiche. Laureatosi in Ingegneria elettrotecnica all'Università di Padova nel 1946, Gatti si era poi specializzato nel 1947 in Elettronica. Ha iniziato la sua attività nel 1948 nell'ambito dell'Elettronica nucleare, al CISE (Centro Italiano Studi Esperienze). Professore incaricato nel 1951 al Politecnico di Milano, nel 1953 ha conseguito la libera docenza e nel 1957 è diventato professore ordinario al Politecnico di Milano, dove ha insegnato sino al 1997, divenendo nel 1998 professore emerito. Dal 1973 è stato per 30 anni Senior Visiting Scientist presso il Brookhaven National Laboratory, collaborando con Veljko Radeka e Pavel Rehak. Innumerevoli i suoi contributi alla strumentazione per la fisica e la ricerca scientifica. Fra le sue idee più brillanti e che hanno avuto un impatto rivoluzionario, l’introduzione del preamplificatore di carica per la misura a minimo rumore della carica generata in rivelatori di radiazione (all’epoca camere a ionizzazione), che è diventata oggi la soluzione normalmente adottata per leggere la carica nei rivelatori a semiconduttore; l’ideazione insieme all’amico e collega Pavel Rehak (BNL) del principio della Sideward Depletion e con esso l’invenzione della Camera a Deriva in Silicio, che oggi trova applicazione non solo nella fisica delle alte energie ma anche in innumerevoli campi applicativi dalla diagnostica medica alla salvaguardia dei beni culturali al monitoraggio ambientale; l’invenzione dello sliding scale per migliorare la non linearità differenziale dei convertitori analogico-digitali; innumerevoli e preziosi studi sul filtraggio ottimo.
Emilio Gatti era Fellow della IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) dal 1973, da cui è stato insignito nel 1988 della IEEE Centennial Medal e nel 2004 del IEEE Radiation Instrumentatio Outstanding Achievement Award. Era inoltre socio dal 1983 dell'Accademia Nazionale delle Scienze, che nel 1986 gli ha conferito il Premio Feltrinelli. Gatti è stato anche un grande uomo e un grande scienziato dall’intelligenza multiforme e originale, che ha insegnato a chi ha avuto il privilegio e la responsabilità di lavorare con lui la semplicità, la generosità e, soprattutto, l’importanza della condivisione delle idee scientifiche e dei risultati.