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Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
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Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

giannini kek 2016Nell’ambito delle riunioni dei G7 su Educazione e Scienza e Tecnologia che si stanno svolgendo in questi giorni in Giappone, il Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Stefania Giannini il 16 maggio si è recata in visita nel laboratorio di fisica fondamentale KEK, a Tsukuba, dove i ricercatori dell’INFN stanno dando un importante contributo, in particolare negli esperimenti Belle-II e T2K. Nel corso dell’incontro, accompagnata dal direttore generale di KEK, Masanori Yamauchi, il Ministro ha visitato la sala sperimentale di Belle II, dove vari componenti sviluppati dai gruppi italiani sono in fase di installazione.

Il contributo dell'INFN in Belle-II e T2K
Belle-II, in fase di costruzione, è dedicato alla Nuova Fisica, cioè alla scoperta di ciò che va oltre alle previsioni del Modello Standard, al momento la nostra più efficace descrizione della natura, ma non sufficiente a render conto di tutti i fenomeni. Belle-II è un rivelatore frutto di una collaborazione internazionale formata da oltre 600 fisici e ingegneri provenienti da 23 nazioni diverse, a cui una vivace comunità di più di 60 scienziati provenienti da nove università e laboratori dell’INFN (Napoli, Padova, Perugia, Pisa, Torino, Trieste, Roma1-Enea Casaccia, Roma3, Laboratori Nazionali di Frascati LNF) porta importanti contributi intellettuali e costruttivi.  I gruppi italiani sono impegnati in particolare nella costruzione di tre elementi chiave dell’esperimento: il rivelatore di vertice (SVD), il sistema di identificazione di particelle (TOP), e il calorimetro elettromagnetico (ECL), necessari rispettivamente alla misura precisa del punto in cui le particelle decadono, al riconoscimento di quali particelle attraversano il rivelatore, alla misura della loro energia. Inoltre l’Italia assicura un notevole contributo ai mezzi di calcolo necessari per l’analisi dell’enorme quantità di dati che l’esperimento raccoglierà. Belle II opererà sull’acceleratore SuperKEKB, nel quale lo scorso 2 marzo sono stati iniettati e fatti circolare stabilmente per la prima volta dei fasci di elettroni e positroni. I Laboratori Nazionali di Frascati partecipano al commissioning di questo acceleratore, basato sullo schema di interazione chiamato crab-waist, grazie a una collaborazione tra la divisione acceleratori dei LNF e SuperKEKB.
L’esperimento T2K è attualmente in fase di presa dati e ha lo scopo di misurare con precisione le oscillazioni dei neutrini prodotti dall’acceleratore presente nel complesso di J-PARC, presso il campus di Tokai di KEK, e inviati nel grande rivelatore SuperKamiokande installato a 1000 metri di profondità nella zona di Kamioka. La collaborazione T2K, cui l’INFN collabora con gruppi delle sezioni di Bari, Napoli, Padova e Roma, comprende oltre 500 membri di 64 Istituzioni in 12 Paesi, e lo scorso anno è stata insignita del prestigioso Breakthrough Prize for Fundamental Physics, per il ruolo che ha svolto nella scoperta dell’oscillazione dei neutrini. I gruppi Italiani hanno proposto e progettato il ripristino dello storico magnete utilizzato dall’esperimento UA1 al CERN (che valse il premio Nobel a Carlo Rubbia nel 1984) e hanno partecipato al design e alla realizzazione delle tre grandi camere a deriva di nuova generazione. Al momento i fisici dell’INFN coordinano importanti gruppi di analisi dei dati, in particolare per la ricerca degli antineutrini.