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Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
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Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

masiero appec 2016Antonio Masiero, vicepresidente dell’INFN, fisico teorico e professore all’Università di Padova, è stato eletto presidente di ApPEC (Astroparticle Physics European Consortium) dai rappresentanti dei 13 Paesi membri del consorzio che coordina la ricerca in fisica astroparticellare in Europa. Job de Kleuver, dell'istituto olandese FOM International Affairs and Large Scale Facilities, è invece stato eletto Segretario Generale. Entrambi entreranno in carica il 1° gennaio 2017, subentrando rispettivamente a Frank Linde (di Nikhef, Olanda) e Thomas Berghöfer (di DESY, Germania), alla conclusione dei loro mandati. 

“Sono onorato di essere chiamato a guidare APPEC, – è il commento di Antonio Masiero – in questo periodo in cui dovremo confrontarci con l’attuazione delle importanti raccomandazioni della roadmap di APPEC che uscirà nei primi mesi dell’anno prossimo”. “La fisica astroparticellare ci offre in questo periodo una eccezionale ed eccitante opportunità di esplorare la terra completamente incognita che sta  al di là del Modello Standard della fisica delle particelle e della cosmologia”, conclude Masiero.

“La fisica astroparticellare è un ambito di ricerca di grande interesse, che recentemente ha conseguito importanti risultati scientifici, e altri ve ne saranno in futuro”, sottolinea Job de Kleuver. “L’attuazione della nuova roadmap di ApPEC rappresenta uno sforzo ambizioso, – prosegue de Kleuver – e io sono assolutamente motivato ad assumere questa responsabilità con Antonio e a rafforzare i rapporti tra i partner di ApPEC, per la realizzazione di nuove infrastrutture di ricerca, e per favorire la crescita della fisica astroparticellare europea”.
ApPEC è il consorzio che riunisce le agenzie europee che finanziano la ricerca in fisica delle astroparticelle a livello nazionale, con l’obiettivo primario di promuovere e facilitare la cooperazione all’interno della crescente comunità dei fisici delle astroparticelle in Europa. La fisica delle astroparticelle, che nasce dall’incontro tra la fisica delle particelle, la cosmologia e l’astrofisica, rappresenta un campo di ricerca relativamente recente e in rapidissima crescita. Con gli esperimenti di fisica nei laboratori sotterranei e sottomarini, le estese reti di telescopi terrestri, fino ai rivelatori nello spazio, l’Europa sta raccogliendo sfide sempre più affascinanti, con l’obiettivo di studiare le particelle più elusive e svelare i più oscuri misteri sulla struttura dell’universo.


Antonio Masiero è nato a Vicenza nel 1955, sposato con due figli, dal 2001 è professore ordinario di fisica all'Università di Padova ed è stato direttore della Sezione locale dell'INFN. Laureato all'Università di Padova nel 1978 (con una tesi sull'unificazione delle interazioni fondamentali), ha trascorso otto anni di attività di ricerca all'estero (postdoc all'Università di Ginevra, al CERN e al Max Planck Institut di Monaco, assistant professor alla New York University) nel periodo 1979-1987. Masiero comincia la carriera di ricercatore all'INFN nel 1982 presso la Sezione INFN di Padova divenendo poi primo ricercatore sempre nella stessa Sezione nel 1987. È professore universitario dal 1994, prima in qualità di straordinario all'Università di Perugia, poi ordinario alla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste e quindi all'Università di Padova. Il suo campo di ricerca si estende dalla fisica delle particelle alla fisica astroparticellare, con particolare attenzione a segnali di nuova fisica oltre il Modello Standard. Antonio Masiero è autore di circa 200 pubblicazioni scientifiche e relatore su invito a più di un centinaio di congressi e scuole internazionali.

Job de Kleuver ha conseguito la laurea in Fisica Sperimentale nel 1989. Dopo due anni di ricerca in fisica, nel 1991 si è trasferito al Research Policy Department di FOM, il consiglio della ricerca in fisica dei Paesi Bassi. Attualmente è responsabile di programma degli Affari Internazionali e delle Grandi Infrastrutture. Per 25 anni, è stato coinvolto nella politica scientifica in diversi campi della fisica, con un focus specifico sulle grandi infrastrutture di ricerca, come il laboratorio olandese HFML, gli esperimenti a LHC e, naturalmente, dal 2000, la fisica delle astroparticelle. È segretario del board della collaborazione Nikhef e della collaborazione HFML, e membro di diversi comitati nazionali e internazionali e di progetti europei.