ScienzaPerTutti LANCIA IL CONCORSO “SIMMETRIE INFRANTE”

sxt 2014Il sito di divulgazione dell’Infn “ScienzaPerTutti” lancia il nuovo concorso per le scuole: Simmetrie Infrante. C’è tempo fino al 31 gennaio per iscriversi Si intitola “Simmetrie Infrante” la IX edizione del concorso per le scuole lanciato dal sito di divulgazione scientifica dell’Infn “ScienzaPerTutti” e dedicato agli studenti delle scuole secondarie superiori e inferiori. Dopo il successo della precedente edizione, che ha visto oltre venti scuole confrontarsi sull’avvincente tema de “Il Vuoto”, gli studenti sono ora chiamati a cimentarsi su uno dei grandi temi del pensiero umano. Gran parte dei progressi della fisica dell’ultimo secolo si deve al fatto che i fisici hanno creduto nell’assoluta simmetria della Natura, salvo poi accorgersi che questa simmetrie viene, a volte, infranta. Il Modello Standard, la moderna teoria delle forze e delle particelle elementari, è stato costruito sui concetti di simmetria e rottura di simmetria. E l’ultima sfida che gli scienziati stanno affrontando è proprio quella di comprendere l’asimmetria nel cuore del Big Bang. Non solo la fisica, ma anche la nostra vita quotidiana è piena di esempi di asimmetrie: dal corpo umano, alle molecole della vita. Quasi prendendosi gioco di noi, la natura sembra darci un’illusione di armonia che poi si diverte ad infrangere. Questi sono i concetti su cui sono chiamati a riflettere e ad esprimersi gli studenti che possono partecipare al concorso inviando un elaborato in un formato a piacere, video, immagine, testo o altro, lasciando la più ampia possibilità di espressione. La partecipazione al concorso è gratuita e occorre iscriversi entro il 31 gennaio 2014; c’è invece tempo fino al 17 marzo per inviare gli elaborati. I contributi dei vincitori saranno pubblicati sul sito divulgativo “ScienzaperTutti”. La premiazione avverrà in una cerimonia pubblica presso I Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN.

Per partecipare: http://scienzapertutti.lnf.infn.it/

info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scienzapertutti è un sito di divulgazione scientifica che si rivolge agli studenti della scuola superiore, ma anche ad appassionati e curiosi della scienza e si avvale della collaborazione della comunità dei ricercatori dell’INFN. Il sito propone nelle sue pagine le ricerche più attuali e le scoperte del passato. I contenuti sono realizzati da esperti del settore e arricchiti da approfondimenti ipertestuali. Una sezione del sito è dedicata alle domande dei lettori e alle risposte degli specialisti della materia.

CONTATTI PER LA STAMPA INFN Ufficio Stampa- Eleonora Cossi - 06 6868162 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LA EUROPEAN PHYSICAL SOCIETY CELEBRA ADA, PRIMO ACCELERATORE PARTICELLE-ANTIPARTICELLE DEL MONDO

Ai Laboratori Nazionali dell’INFN di Frascati si celebra oggi l’Anello di Accumulazione AdA. Costruito nel ’61, rappresentò una rivoluzione per la fisica delle particelle portando, in mezzo secolo, alla costruzione di circa 30.000 acceleratori tra cui il gigantesco LHC di Ginevra. Il primo acceleratore che ha fatto scontrare tra loro fasci di particelle si chiama AdA e oggi ha ricevuto un importante riconoscimento dalla European Physical Society (EPS): la designazione a luogo storico. L’Anello di Accumulazione (AdA) fu costruito a Frascati nel 1961 da un gruppo di giovani ricercatori guidati dal fisico austriaco Bruno Touschek che aveva avuto un’idea rivoluzionaria. Realizzare un anello in cui far circolare, accelerandoli in senso opposto, due fasci di particelle (elettroni e positroni), per poi farli scontrare e produrre, nelle collisioni, nuove particelle. Lo stesso principio con cui funziona LHC, suo gigantesco discendente, in cui però si fanno scontrare fasci di protoni. L’anno successivo AdA venne spostata a Orsay in Francia al LAL (Laboratoire de l’Accélérateur Linéaire) dove fu possibile testarla a più alte intensità; questo trasferimento segnò l’inizio della sperimentazione nella fisica delle collisioni tra gli elettroni e le loro antiparticelle, i positroni. Successivamente presso i Laboratori Nazionali dell’INFN furono costruiti gli acceleratori Adone (1969) e Dafne (1999) che hanno dato contributi fondamentali allo sviluppo della fisica delle particelle elementari. Pur avendo avuto una vita scientifica breve, AdA rimane una pietra miliare della storia della scienza perché è stata il capostipite di generazioni di acceleratori, oggi nel mondo se ne contano 30.000, che oltre ad aver aperto la frontiera della conoscenza dell’infinitamente piccolo rappresentano ormai un importante strumento nel mondo dell’industria e della medicina. Dopo oltre mezzo secolo, nell’anno del Nobel per la Fisica a Englert e Higgs, reso possibile grazie alle scoperte ottenute a LHC, AdA è stata inserita tra i luoghi segnalati per il loro interesse storico dalla European Physical society (EPS). Un riconoscimento che quest’importante istituzione conferisce a luoghi e in questo caso macchine che abbiano avuto un ruolo particolarmente rilevante nella storia della fisica in Europa. “AdA è nata ai Laboratori di Frascati perché, allora, il terreno in Italia per la ricerca era fertile e la rinomata scuola italiana di Fisica ha fatto il resto .” Commenta Umberto Dosselli, Direttore dei Laboratori Nazionali INFN di Frascati “Questa tradizione, che ci ha portato a dare contributi fondamentali alla fisica delle particelle, rischia di inaridirsi se non si danno ai giovani mezzi per essere in prima linea nella competizione scientifica internazionale.” “AdA fa parte del patrimonio scientifico dell'Italia e dell'Europa .” spiega Luisa Cifarelli, Presidente (2011-2013) della European Physical Society e ora Vicepresidente, cui si deve l'iniziativa dei Siti Storici EPS . "Oltre al ben noto patrimonio artistico culturale e a quello ambientale, con questa iniziativa l’EPS mira a identificare un nuovo tipo di patrimonio dell'umanità: quello scientifico- culturale. Affinché le più importanti tappe nella storia e nel progresso della fisica vengano rese note al grande pubblico, in uno spirito europeo di identità e di collaborazione". Sito web: http://www.lnf.infn.it/edu/AdA_EPSHistoricSite/

GIORGIO PARISI ELETTO SOCIO DELL’AMERICAN PHILOSOPHICAL SOCIETY

 

Il fisico Giorgio Parisi è stato eletto socio dell’American Philosophical Society. E’ il secondo italiano, dopo Tullio Regge, ad essere accolto nella più antica società accademica statunitense, che conta tra i fisici, 48 membri americani e solo 6 stranieri.

Società accademica dal prestigio internazionale, l’American Philosophical Society, fondata da Benjamin Franklin nel 1743, promuove la conoscenza nei diversi campi del sapere scientifico e umanistico, supportando l’eccellenza della ricerca e dell’insegnamento con convegni, l’editoria scientifica e la divulgazione.

Giorgio Parisi è uno dei fisici più autorevoli al mondo ed è considerato uno dei migliori scienziati italiani in assoluto. Con Carlo Rubbia è l'unico fisico italiano membro della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America.

I risultati che lo hanno reso noto a livello internazionale riguardano principalmente i sistemi disordinati e i vetri di spin (anche noti come spin glass), una classe di modelli della meccanica statistica di cui lo stesso Parisi ha fornito numerose applicazioni in altri ambiti come la teoria della complessità computazionale, biologia e l’immunologia. Notevoli anche i suoi contributi nel campo della fisica delle particelle elementari. I suoi studi hanno avuto un impatto rilevante in molti altri campi del sapere quale l’antropologia, le scienze cognitive, la finanza e le scienze sociali. E’ di fatto oggi una delle personalità più influenti del panorama scientifico internazionale.

“Questa affiliazione non va solo a me ma anche a tutti coloro che ho seguito durante la mia carriera – ha dichiarato il Prof. Parisi - se io sono stato un bravo maestro, loro sono stati degli ottimi allievi. E’ un riconoscimento che si inquadra nella lunga tradizione della scuola di fisica romana, a partire da Fermi, Amaldi e sarebbe andato certamente a Nicola Cabibbo, se non fosse prematuramente scomparso tre anni fa.”

“Riconoscimenti come questo attestano ancora una volta – ha dichiarato il presidente INFN Fernando Ferroni - che la fisica e la scienza italiana sono rappresentati ai massimi livelli da personalità di levatura assoluta e che le grandi istituzioni internazionali non faticano a riconoscerlo”.

Giorgio Parisi si è laureato all'Università La Sapienza di Roma nel 1970, sotto la guida di Nicola Cabibbo. È stato ricercatore presso l’INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, la Columbia University e in seguito all'Institut des Hautes Études Scientifiques, all’École Normale Supérieure de Paris e presso l’Università di Roma Tor Vergata. Attualmente insegna "Meccanica statistica e fenomeni critici" presso il dipartimento di fisica dell’Università La Sapienza di Roma ed è direttore dell’SMC del CNR, è associato all’INFN.

Per i suoi contributi alla fisica, matematica e alla scienza in generale ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, fra cui la Medaglia Boltzmann, il premio Dirac, e il premio Fermi. È anche membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia Francese delle Scienze.

 

Contatti:

 

Ufficio Comunicazione INFN

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tel: +39066868162

FIRMATO L’ACCORDO PER IL “SUPERMICROSCOPIO” SESAME, SARÀ COSTRUITO IN GIORDANIA

 

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare entra ufficialmente
 nella collaborazione scientifica SESAME per la costruzione 
della prima sorgente di luce di sincrotrone del Medio Oriente.

 

È stato sottoscritto ad Amman, in Giordania, il memorandum d’intesa tra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la collaborazione SESAME (Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East) per la realizzazione di una sorgente di luce di sincrotrone in Giordania, la prima del Medio Oriente. SESAME sarà uno strumento dedicato alle scienze sperimentali: funzionerà come un potentissimo microscopio e avrà applicazioni in vari ambiti, dalle scienze della vita, ai beni culturali, alle nanotecnologie.
L’accordo, che formalizza la partecipazione dell’Italia, è stato siglato in occasione dell’11° meeting di SESAME, durante il quale è stato proposto a Giorgio Paolucci, dirigente di ricerca di Elettra Sincrotrone Trieste, il ruolo di Direttore Scientifico del progetto.
A SESAME, cui partecipano scienziati di Autorità Palestinese, Bahrein, Cipro, Egitto, Iran, Israele, Giordania, Pakistan e Turchia, l’Italia contribuisce attraverso l’INFN ed Elettra, che forniranno alcune componenti dell’acceleratore e avranno il compito di formare il personale nei propri laboratori. Elettra Sincrotrone Trieste ha già contributo a SESAME per conto dell'Italia fornendo una serie di importanti componenti a radiofrequenza.
“La firma dell’accordo e l’incarico di responsabilità offerto a Paolucci - sottolinea Fernando Ferroni, Presidente dell’Infn - rafforzano la collaborazione tra il nostro Paese e SESAME”. “L’Italia - prosegue Ferroni - è un Paese osservatore con un ruolo oggi divenuto molto importante all’interno di un progetto che, al di là della sua validità scientifica, è significativo per la funzione che riveste nel costituire un terreno di incontro tra nazioni spesso molto distanti, che difficilmente trovano altri ambiti di collaborazione oltre a quello scientifico”.  
La partecipazione italiana alla realizzazione di SESAME si concretizza anche attraverso un finanziamento da 1 milione di euro per l’anno 2013 accordato dal MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sul Fondo ordinario dell’INFN.
Il prossimo incontro del Council di SESAME sarà ospitato dai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN in primavera: un’ulteriore conferma del ruolo svolto dal nostro Paese.

 

 

L’Europa assegna 3 milioni all’Italia per studiare la massa dei neutrini

Con un finanziamento di 3 milioni di euro, il progetto Holmes coordinato da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) 4-lngse Università di Milano-Bicocca, è vincitore di uno dei 19 Advanced Grant assegnati dall’European Research Council (ERC) a progetti di ricerca italiani. Rivolti a progetti d’avanguardia con una forte componente di innovazione e di sperimentazione, sono complessivamente 284 gli Advanced Grant finanziati dall’ERC a 18 Paesi Europei, in ambiti che vanno dalla medicina alla fisica, dalle materie umanistiche all’astronomia. Il progetto Holmes, in particolare, sarà impegnato per i prossimi 5 anni nelllo studio della massa del neutrino e sarà installato ai Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare subito dopo essere stato messo a punto all'Università di Milano-Bicocca.

Condotto da un team di ricercatori dell’Infn e delle Università di Milano-Bicocca e di Genova, il progetto sarà coordinato da Stefano Ragazzi, docente di Fisica sperimentale all’Università di Milano-Bicocca e direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

«Questo finanziamento - commenta Stefano Ragazzi - è un riconoscimento importante per le attività di ricerca sui neutrini condotte dall’INFN e per gli sviluppi di avanguardia portati avanti dall’Infn in collaborazione con le Università di Milano Bicocca e Genova. Il successo di Holmes aprirebbe una nuova strada alle misure cinematiche della massa del neutrino, in un momento in cui la tecnica più comunemente usata raggiungerà il suo limite di applicabilità».

L’obiettivo primario di Holmes è lo sviluppo di una nuova tecnica per la misura indiretta molto precisa della massa dei neutrini, grazie alla misura dell’energia che essi rilasciano durante il decadimento di un particolare isotopo radioattivo artificiale, l’olmio-163. Saranno utilizzati, allo scopo, sensibilissimi micro-calorimetri raffreddati a una temperatura prossima allo zero assoluto (–273,15 °C) da un refrigeratore a diluizione installato nel Laboratorio di Criogenia dell’Università di Milano-Bicocca. La produzione dell’isotopo, la sua purificazione e l’innesto nei micro-calorimetri verranno curati dalla Sezione di Genova dell’INFN. La bassissima temperatura, e il silenzio cosmico che caratterizza i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, ossia la quasi totale assenza di rumore di fondo, garantiscono le condizioni ambientali ottimali per la delicata misura.

«Siamo circondati da neutrini – spiega Angelo Nucciotti docente di Fisica nucleare e responsabile scientifico del progetto per l’Università di Milano-Bicocca – Ce ne sono un centinaio per centimetro cubo. Misurare la massa del neutrino, significa anche capire come sta evolvendo l’Universo e quindi comprendere tutto quello che ci circonda –continua Nucciotti – Daremo un contributo fondamentale alla ricerca, introducendo un nuovo approccio e dimostrando, possibilmente, che la massa del neutrino è individuabile».