L’INFN RIVEDE IL SUO PROGETTO BANDIERA

 

I risultati della commissione internazionale nominata dal MIUR per il costing review del progetto bandiera SuperB sono stati esaminati ieri dal Ministro della Ricerca che ha voluto discuterne con i vertici dell’INFN e successivamente con quelli del Cabibbolab. Il Ministro ha fatto presente che non erano in discussione l’importanza e la qualità del programma, ma che le condizioni economiche del paese e i limiti previsti dal Piano Nazionale per la Ricerca, erano incompatibili con i costi del progetto valutati. Il Ministro, mostrando grande disponibilità, ha dato la possibilità all’INFN di proporre progetti, sempre nella tipologia dei “progetti bandiera”, compatibili con lo stanziamento previsto inizialmente. Le proposte dovranno essere valutate entro pochi mesi. L’INFN sta quindi vagliando le idee in merito. Tra le possibilità, comunque, verrà esplorata con convinzione l’ipotesi di presentare il progetto per la realizzazione di un laboratorio internazionale finalizzato alla costruzione di una macchina acceleratrice nell’area di Frascati.

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IL TEMPO COLTO IN CASTAGNA. E’ LA PRIMA VOLTA

babar_LST_largePer la prima volta un esperimento ha misurato direttamente l’eccezione alla simmetria del tempo. L’esperimento BaBar, a Stanford, USA, ha mostrato che, come si pensava, il tempo nel mondo delle particelle può essere più lento in una direzione o nell’altra. Che esiste quindi una freccia del tempo preferenziale almeno per alcuni fenomeni. La legge violata (i fisici la conoscono come invarianza temporale T) prevede che nel mondo subatomico il tempo sia invariabile: così, se noi girassimo un film su due particelle che interagiscono e producono altre particelle più leggere, bene, dovremmo poter rimontare il film al contrario e vedere che nello stesso tempo e allo stesso modo le particelle più leggere diventano quelle originali. Nessuno sarebbe in grado di dire qual è il verso giusto per far scorrere i fotogrammi della pellicola ed osservare il film. Questa è l’invarianza temporale. Che in alcune condizioni potesse essere violata era già noto e misurato indirettamente, ma questa è la prima osservazione diretta di questa violazione. “Abbiamo visto la violazione dell’invarianza temporale attraverso lo scambio di particolari stati iniziali e finali di mesoni B neutri – spiega Roberto Calabrese, Università e INFN di Ferrara e coordinatore della collaborazione italiana BaBar - Abbiamo osservato che il mesone B0 si trasforma nel mesone B_ più velocemente di quanto un B_ si trasformi in B0. E' stato emozionante verificare che l’invarianza temporale è violata, mentre la simmetria globale CPT, come previsto teoricamente, resta valida”. Il ruolo dell'Italia è stato determinante per la realizzazione di questo importante risultato. Tramite l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha fornito un contributo pari al 20% sia di persone che di risorse finanziarie per la realizzazione dell’esperimento BaBar. In particolare hanno il marchio della ricerca e dell'industria italiana, il grande magnete che incurva la traiettoria della particelle, prodotte nel cuore del rivelatore di BaBar e altre componenti fondamentali dello stesso rivelatore: il rivelatore di vertice e il rivelatore di muoni. BaBar è una collaborazione internazionale costituita da circa 400 scienziati ed ingegneri di 74 Università e Laboratori americani ed europei.

 

Contatti Roberto Calabrese Università e INFN Ferrara 338 7212808

LO SCHIAFFONE DI HIGGS E IL DONO DELLA MASSA. 
IL BOSONE PROTAGONISTA AL FESTIVAL DI GENOVA

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) propone al Festival della scienza di Genova due occasioni per giocare con la scoperta scientifica tra le più importanti degli ultimi decenni, il bosone di Higgs (la “particella di Dio”, secondo la vulgata): Lo schiaffone di Higgs e Il dono della massa.

Il primo, lo “schiaffone”, è in effetti la possibilità di simulare, schiaffeggiando l’aria davanti a uno schermo, l’accelerazione dei fasci di particelle e lo scontro di protoni che avviene all’acceleratore LHC del CERN di Ginevra.  Il meccanismo, cioè, che ha consentito di scoprire il bosone di Higgs annunciato lo scorso quattro luglio. L’exhibit si trova alla mostra Piazza Europa.

Il secondo, Il dono della massa, è il primo exhibit interattivo al mondo che cerca di spiegare come funziona il complicato meccanismo fisico che permette alle “cose” dell’universo di avere una massa. Grazie a una scenografia interattiva e multimediale il pubblico farà l'esperienza virtuale di perdere e acquisire la propria massa. Camminando verso lo schermo l’immagine proiettata del corpo del visitatore inizierà a trasformarsi. All’inizio la sensazione sarà di essere informi e volatili, per poi acquisire progressivamente consistenza e forma e, alla fine di questa trasformazione immaginaria, il visitatore riconoscerà la sagoma e i movimenti del proprio corpo, così com’è nell’universo in cui viviamo. L’exhibit è preceduto da una piccola mostra composta da testi e filmati che introducono ai concetti di bosone e campo di Higgs, raccontando la sua storia, anche attraverso le testimonianze dei protagonisti di questa grande impresa scientifica: dalla prima ipotesi teorica alla lunga caccia tra Europa e Stati Uniti, fino alla scoperta del 4 luglio scorso. “Il dono della massa” si trova alla Loggia della Mercanzia ed è costruito con una architettura originale.

L’INFN è anche presente a Genova anche nella preview della mostra “L’Italia del futuro”, un progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri con lo scopo di presentare l’Italia all’estero attraverso la ricerca scientifica e i suoi sviluppi tecnologici, superando così gli stereotipi che vedono il nostro Paese soltanto come “culla della civiltà”.

Inoltre, il 1° novembre alle ore 18.00 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, Leonardo Rossi, responsabile per l'INFN dell'esperimento ATLAS, terrà la Lectio Magistralis "La scoperta del bosone di Higgs".

 

 

Per l'installazione audiovisuale Il dono della massa:

Concept e regia scientifica: Vincenzo Napolano, Antonella Varaschin - Ufficio Comunicazione INFN
Progettazione e realizzazione audiovisuale: Embrio.net e Paolo Scoppola
Produzione: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare www.infn.it - Ufficio Comunicazione
Testi e grafiche: Ufficio Comunicazione INFN

 


Per informazioni:

INFN Ufficio Comunicazione

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telefono 06 68 68 162, 06 98017987 - fax 06 68307944

IL BOSONE ITINERANTE A REGGIO EMILIA

HIGGS_bosone_simulazione_lowArriva domani 10 novembre a Reggio Emilia la seconda tappa di "Higgs in tour", iniziativa è promossa dai ricercatori della sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Bologna e del Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna. Questa è la seconda di tre conferenze-spettacolo: la prima si è svolta a Forlì il 13 ottobre scorso, domani 10 novembre è la volta di Reggio Emilia e il 17 novembre quella di Bologna. 

Per ogni tappa, “Higgs in tour: cronaca di una scoperta” propone un programma di circa due ore nel quale si alternano interviste in sala a fisici dell’INFN direttamente coinvolti nella scoperta e a scienziati di fama internazionale, proiezioni di filmati divulgativi sull’acceleratore LHC e la sua fisica e collegamenti in diretta dalle sale degli esperimenti al CERN. Un’occasione per ripercorre le diverse fasi di questa avventura iniziata con la costruzione di LHC, il più grande acceleratore al mondo, e la progettazione e realizzazione dei monumentali apparati sperimentali ATLAS e CMS e proseguita, poi, con l’analisi dell’imponente mole di dati raccolti negli ultimi 2 anni. A Reggio Emilia è prevista la presenza di Antonio Masiero, vice presidente dell'INFN. Il programma completo è consultabile qui: http://www.bo.infn.it/HIGGSinTour/reggio/index.html

 

http://www.bo.infn.it/HIGGSinTour/

HIGGS IN TOUR: TRE CONFERENZE SPETTACOLO A FORLI, REGGIO EMILIA E BOLOGNA

Higgs-boson-Participants--008Parte sabato da Forlì “HIGGS in tour: cronaca di una scoperta”, una serie di eventi in Emilia Romagna per presentare i temi della scoperta del bosone di Higgs.

L’iniziativa è promossa dai ricercatori della sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Bologna e del Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna. Le tre conferenze-spettacolo sono previste a Forlì (13 ottobre), Reggio Emilia (10 novembre), Bologna (17 novembre).

Per ogni tappa, “HIGGS in tour: cronaca di una scoperta” propone un programma di circa due ore nel quale si alterneranno interviste in sala a fisici bolognesi dell’INFN direttamente coinvolti nella scoperta e a scienziati di fama internazionale, proiezioni di filmati divulgativi sull’acceleratore LHC e la sua fisica e collegamenti in diretta dalle sale degli esperimenti al CERN. Un’occasione per ripercorre le diverse fasi di questa avventura iniziata con la costruzione di LHC, il più grande acceleratore al mondo, e la progettazione e realizzazione dei monumentali apparati sperimentali ATLAS e CMS e proseguita, poi, con l’analisi dell’imponente mole di dati raccolti negli ultimi 2 anni. Un’avventura che è ancora lontana dall’essere conclusa e che spinge i fisici a chiedersi quali possibili risvolti potrà avere in futuro la scoperta della nuova particella osservata.

 

Maggiori informazioni:
http://www.bo.infn.it/HIGGSinTour/