L'INFN A TECHITALY PER DISCUTERE DI INFRASTRUTTURE DI RICERCA

'Infrastrutture innovative per la crescita' è il tema affrontato nel corso della tavola rotonda, organizzata dall’INFN nell’ambito di Techitaly2014, in occasione del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea. L'evento si è svolto a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo, martedì 3 dicembre. All'incontro, moderato dal giornalista scientifico Edwin Cartlidge, hanno partecipato Fernando Ferroni, presidente dell’INFN, Antonio Zoccoli, membro della Giunta Esecutiva dell’INFN, Janez Plavec, a capo del Centro NMR di Lubiana e del CERIC-ERIC (Central European Research Infrastructure Consortium), Octavi Quintana-Trias, membro della giunta esecutiva di ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructure Consortium), Sandro Rossi, direttore tecnico del CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica) di Pavia, Nicolae-Victor Zamfir, direttore di progetto di ELI-NP (Extreme Light Insfrastructure), Vincenzo Giori, amministratore delegato di ASG-Superconductors spa, Yannil Legré, direttore di EGI.eu (European Grid Insfrastructure,) Angelo Tuccillo, responsabile del UTFUS-MAG Laboratory dell’ENEA, Gelsomina Pappalardo, scienziato capo dell’Osserbatorio Astronomico CNR-IMAA.
Nessuna crescita può essere raggiunta e mantenuta senza investimenti mirati in infrastrutture efficienti e distribuite a livello europeo.
“Le infrastrutture della ricerca sono come ecosistemi – ha sottolineato Ferroni durante il suo discorso – hanno bisogno di guida e protezione e i manager della ricerca scientifica devono imparare a ottenere il meglio in questo senso”. “L’INFN è a suo modo un esempio di infrastruttura distribuita sul territorio nazionale, – ha proseguito Ferroni – una rete coordinata di grandi laboratori e centri con specifiche competenze”. “A livello europeo però la varietà delle tipologie di infrastrutture richiede diversi modelli di finanziamento e abbiamo bisogno per questo di sviluppare una piattaforma comune per ottimizzare gli investimenti”, ha concluso Ferroni.
L’investimento in infrastrutture di ricerca è la chiave per il futuro dell’Europa, costituisce una risorsa essenziale per lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, che rappresentano un motore fondamentale per l’eccellenza, la crescita e la competitività dell’Europa.