I 50 ANNI DELL'INFN A NAPOLI

sez naIl 7 maggio la Sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), celebra i suoi cinquanta anni di attività. La celebrazione si tiene presso la Sala Azzurra del Complesso Universitario di Monte S. Angelo, in via  Cintia, dalle ore 10 alle 17. La giornata sarà aperta dal direttore della sezione, Giovanni La Rana. Sarà presente l’Assessore Guido Trombetti, Il Rettore dell’Università di Napoli Federico II Massimo Marrelli e il Direttore del Dipartimento di Fisica Pasqualino Maddalena. L’evento sarà concluso dal Presidente dell’INFN, Fernando Ferroni. Dalla sua nascita, più di mille giovani sono stati formati nell’ambito dei gruppi di ricerca della Sezione dell’INFN e del gruppo collegato di Salerno. La giornata celebrativa si propone di ripercorrere le tappe importanti della storia della Sezione, guardando al contempo alle sue prospettive. Nel 1957 Eduardo Caianiello, che l’anno prima aveva vinto la cattedra di Fisica Teorica presso l’Università di Napoli, sottoponeva al Comitato Nazionale Ricerche Nucleari una richiesta di finanziamento per l’istituzione di una Scuola di Perfezionamento in Fisica Teorica e Nucleare, e al Consiglio Direttivo dell'INFN una proposta per la costituzione, a Napoli, di un gruppo aggregato, "allo scopo di sviluppare la ricerca scientifica nel campo della fisica teorica e di iniziare alla ricerca stessa giovani elementi che mostrino particolari attitudini". Dietro l’iniziativa di Caianiello, nasceva alla fine del 1957 la Sottosezione INFN di Napoli, traendo origine dalla Scuola di Perfezionamento in Fisica Teorica e Nucleare, costituitasi poco prima. Studi di spettroscopia nucleare hanno costituito l’inizio dell’attività sperimentale dei gruppi della Sottosezione, che ha visto crescere le attività ed il numero di afferenti, fino a diventare Sezione nel 1963, avendo come primo Direttore Ettore Pancini. Dalla sua nascita,la Sezione INFN di Napoli ha assunto negli anni un ruolo;di crescente rilievo nell’ambito della ricerca scientifica e tecnologica portata avanti dall’INFN a livello nazionale ed internazionale, nonché nella formazione dei giovani, vedendo crescere parimenti il suo impatto sul territorio nell’ambito del trasferimento tecnologico e della diffusione della cultura scientifica. Oggi la Sezione di Napoli può contare su 62 unità di personale, composte da 28 ricercatori, 6 tecnologi, 7 amministrativi e 21 tecnici a cui vanno aggiunti 7 dipendenti a tempo determinato. Il numero di associati alla ricerca, comprensivo del gruppo di Salerno, è arrivato a circa 250 persone.