EuroFEL 2013-2015

Coordinatore: Massimo Ferrario

Il Progetto EuroFEL fa parte delle attività strategiche europee per lo sviluppo delle capacità di analisi e sintesi a livello nano di materiali e biomateriali, per contribuire al mantenimento della capacità competitiva nel campo delle industre manifatturiere, chimiche e farmaceutiche, assieme agli altri progetti strategici ESS, ELI, NFFA e XFEL.

EuroFEL, in particolare, mira allo sviluppo della capacità di analisi delle proprietà dinamiche dei materiali e dei biomateriali attraverso l’impiego di fasci di luce di altissima intensità, prodotti con impulsi di brevissima durata e forte coerenza. Basato sul principio dei FEL (Laser a Elettroni Liberi) sviluppato tra i primi da ricercatori italiani nasce, su una indicazione del Consiglio Europeo del 2004 da una proposta fatta dall’Italia nel 2006, accolta dal Forum Europeo per le Infrastrutture di Ricerca (ESFRI), il progetto sviluppa, in modo complementare, sorgenti, basate su FEL, completamente innovative rispetto alla situazione precedente. A EuroFEL partecipano, oltre all’Italia, Germania, Svezia, Francia, Regno Unito, Svizzera e Polonia, con data di completamento prevista per il 2016-2020 e un costo complessivo stimato di 1200-1600 milioni di euro (in funzione del numero di sorgenti realizzate).

La proposta italiana ha avuto successo in base alla sua dimostrata capacità di sviluppare tali sorgenti e di contribuire allo sviluppo di queste nuove tecnologie a livello internazionale, si tratta, quindi, di un punto di forza e una concreta opportunità per la Ricerca e l’Industria italiana ed europea. La sua credibilità è basata sul successo delle sorgenti realizzate e avviate a Trieste (FERMI@Elettra) a Frascati (SPARC) e ad Amburgo (FLASH). Altri progetti, complementari per le caratteristiche tecniche e per le potenziali utenze, sono in fase di fattibilità a Lund, Svezia (MAX IV) e a Villigen, Svizzera (SwissFEL).

La Preparatory Phase di EuroFEL è stata finanziata dalla Commissione Europea nell'ambito del 7° Programma Quadro con 5.7 milioni di euro. Successivamente è stato firmato un Protocollo d'Intesa e sette Partner hanno espresso l'intenzione di creare un EuroFEL ERIC.

Il Progetto EuroFEL ha generato alcune importanti collaborazioni internazionali, come lo European Detector Collaboration, dedicato allo sviluppo congiunto di rivelatori ad alte prestazioni. I contatti tra i partecipanti in EuroFEL hanno portato recentemente all’accordo governativo per la costituzione di un Central European Reasearch Infrastructure Consortium (C-ERIC) con Italia, Polonia, Austria, Slovenia, Croazia, Romania, Serbia, Repubblica Ceca e Ungheria, per una infrastruttura distribuita nel campo delle scienze dei materiali e delle scienze della vita, come dettagliato nella Trieste Declaration dei Ministri della Ricerca della “Central European Initiative” firmata il 19 ottobre 2011.

http://www.iruvx.eu/e20

http://www.eurofel.org/e86910