UNA TORRE GIGANTESCA IN FONDO AL MARE PER SCRUTARE I CONFINI DEL COSMO

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Una torre alta 600 metri è ora ancorata a duemila metri di profondità al largo della Sicilia: è il primo passo verso la costruzione del telescopio sottomarino KM3 che osserverà i neutrini, messaggeri dell'Universo violento e provenienti dai luoghi più remoti del cosmo. Si è conclusa così brillantemente la fase 2 del progetto Nemo, l'osservatorio sottomarino per i neutrini dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Alle 4:00 del 14 febbraio sono state completate le operazioni necessarie per installare sul fondo del mare, a più di duemila metri di profondità, a largo di Catania, una torre, alta circa il doppio della Tour Eiffel, che è stata calata dalla Nave Certamen in una operazione che è durata 10 ore. Le operazioni sono state monitorate e filmate da un robot sottomarino in dotazione all'INFN.

Il progetto Nemo, a cui partecipano circa 80 ricercatori italiani, ha come obbiettivo la progettazione, realizzazione e validazione di prototipi dei componenti chiave per un progetto internazionale ancora più ambizioso: il telescopio sottomarino KM3 (chilometro cubo).
Il successo delle operazioni di posa e apertura della torre Nemo, adottata anche dalla comunità internazionale come modulo base del telescopio KM3 da installare nel Mediterraneo, ha costituito un'importante verifica del progetto e apre la strada alla fase di costruzione.

Come funziona
La struttura di Nemo è tenuta in posizione verticale da una boa di superficie. Sulla torre si trovano 80 sensori che hanno il compito principale di fotografare i lampi prodotti nei processi di interazione con l'acqua dai neutrini di altissima energia. Queste particelle provengono da zone remote dell'Universo, attraversano la Terra e "sbucano" dal fondale marino per continuare la loro corsa. Gli 80 sensori identificheranno i neutrini registrando i piccoli lampi causati da particelle (i muoni) generate dall'impatto dei neutrini con l'acqua. Grazie al successo delle operazioni di posa e apertura della torre Nemo, una torre completamente equipaggiata sarà presto installata a 3500 m di profondità presso la stazione sottomarina di Capo Passero e invierà i dati raccolti alla stazione di terra tramite un cavo elettro-ottico di 100 km già in funzione.

Dagli abissi alle galassie
I neutrini raggiungono la Terra (e la attraversano) dai confini più remoti del cosmo interagendo pochissimo con la materia e senza subire, in quanto particelle neutre, deflessioni causate da campi magnetici. Sono i messaggeri più penetranti dell'Universo "violento", la chiave per svelare il mistero dell'origine dei raggi cosmici, una pioggia di particelle cariche che bersagliano continuamente la Terra con energie che si estendono sino a energie milioni volte più elevate di quelle ottenute da LHC (l'acceleratore più potente al mondo).
Il telescopio ci darà importanti informazioni sia su sorgenti lontanissime quali Galassie con Nuclei Attivi, Quasars o Lampi di raggi gamma che gli scienziati ritengono essere all'origine dei neutrini di alta energia, sia su possibili sorgenti presenti nella nostra galassia.

Una infrastruttura di ricerca multidisciplinare
Il telescopio costituirà inoltre un'importante struttura di ricerca multidisciplinare che permetterà l'installazione a profondità abissali di stazioni di "early warning" per il monitoraggio di tsunami e di stazioni per il monitoraggio sismico. L'infrastruttura permetterà inoltre lo studio della presenza di mammiferi marini e di altre specie reso possibile da un sistema di rilevamento acustico che funzionerà di continuo e in tempo reale. Saranno inoltre acquisiti i parametri oceanografici (temperatura, salinità, correnti) necessari a monitorare l'evoluzione e la qualità dell'ecosistema marino della Sicilia Orientale.

Il futuro
L'osservatorio KM3 sarà installato ad alta profondità nel Mediterraneo, luogo privilegiato per l'osservazione dei neutrini provenienti dall'emisfero Sud. In particolare, il telescopio vedrà il Centro Galattico e una frazione importante del Piano Galattico in cui sono state individuate numerose sorgenti come possibili candidati per l'emissione di neutrini di alta energia. Il sito di capo Passero, in Sicilia, è tra i luoghi candidati ad ospitare, in tutto o in parte, KM3. Oltre all'ampio plateau a 3500 metri di profondità presenta caratteristiche ottimali dell'acqua come l'estrema trasparenza e l'assenza di bioluminescenza.

 

 

 


Per informazioni:

Per contatti:
Emilio Migneco, Laboratori Nazionali del Sud dell'INFN, Catania
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Eleonora Cossi
Ufficio comunicazione
Istituto Nazionale Fisica Nucleare
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