LANCIO DEI PRIMI DUE SATELLITI DI GALILEO

628-1Galileo, la costellazione europea di navigazione satellitare, è un programma di bandiera dell'Unione Europea. Il lancio dei primi due satelliti Galileo In-Orbit Validation (IOV) il 21 ottobre 2011 (http://www.esa.int/SPECIALS/Galileo_IOV/) ha segnato formalmente la nascita della costellazione. Il lancio rimarrà nella storia anche come il primo in cui il lanciatore Russo Soyuz è partito da una base fuori della Russia. Altri due satelliti Galileo IOV saranno lanciati nel 2012. Assieme ai due satelliti sperimentali GIOVE (Galileo In-Orbit Validation Elements) già in orbita, i satelliti IOV costituiranno il primo nucleo operativo della costellazione completa di 30 satelliti. Sviluppato in collaborazione tra la European Space Agency (ESA) e la Commissione Europea, Galileo fornirà un posizionamento di alta precisione e servizi di navigazione e sincronizzazione temporale per utenti di tutto il mondo, come servizio civile con copertura continua. Ogni satellite combina il miglior orologio atomico mai mandato in orbita per la navigazione è dotato di un'accuratezza di un secondo su tre milioni di anni e con un potente sistema di trasmissione dei dati di navigazione. I satelliti IOV convalideranno il progetto dell'intero sistema prima del completamento e del lancio del resto della costellazione.

I satelliti GIOVE e IOV di Galileo hanno a bordo matrici di retroriflettori laser necessarie per la calibrazione assoluta della posizione dei satelliti con precisione centimetrica, grazie alla misura del tempo di volo di impulsi laser corti ''sparati'' dalle stazioni dello International Laser Ranging Service (http://ilrs.gsfc.nasa.gov/). Questo inseguimento laser dei satelliti (satellite laser ranging, in inglese) fornirà a Galileo un posizionamento accurato e assoluto, cioè relativo al sistema di riferimento internazionale terrestre (http://www.iers.org/IERS/EN/DataProducts/ITRS/itrs.html). Quest'ultimo è una terna di assi cartesiani co-rotante col nostro pianeta, la cui origine (centro di massa della Terra o geocentro) e la cui unità di misura (metro orbitale) sono definiti con un contributo predominante dell'inseguimento laser, assieme ad altre tecniche geodetiche (inclusa la very long baseline interferometry e la stessa navigazione satellitare).

I Laboratori Nazionali di Frascati (LNF) dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) hanno compiuto la caratterizzazione spaziale delle prestazioni dei retroriflettori laser usati su due dei 24 satelliti dell'attuale costellazione GPS americana e sui due satelliti europei GIOVE, in collaborazione con la NASA e l'Università del Maryland (College Park, MD, USA). In collaborazione con l'ESA e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), i LNF hanno iniziato nel 2010 a lavorare alla caratterizzazione di prototipi di retroriflettori laser impiegati sui satelliti Galileo IOV. I test di laboratorio sono stati effettuati presso un apparato sperimentale dedicato dei LNF, costruito principalmente per Galileo e altre costellazioni satellitari, denominato SCF (dal suo acronimo inglese Satellite/lunar laser ranging Characterization Facility). Questo lavoro è inserito nell'ambito delle attività della Commissione Scientifica Nazionale di Gruppo 5 (CSN5) e del progetto ASI-INFN di sviluppo tecnologico, ETRUSCO-2.

Factsheet di Galileo e brochure dei satelliti IOV a cura dell'ESA possono essere consultati agli indirizzi web:

- http://download.esa.int/docs/Galileo_IOV_Launch/Galileo_factsheet_20110801.pdf.

- http://download.esa.int/docs/Galileo_IOV_Launch/BR-297_Galileo_web.pdf.

Lo 'SCF-Test' e i risultati derivati sono di proprietà intellettuale dell'INFN riconosciuta da NASA, ESA e ASI, come riportato in:

- Advances in Space Research 47 (2011) 822-842.

- 3rd Int. Colloquium - Galileo Science (2011), http://www.congrex.nl/11a12/